Il diritto al rimborso  per addebiti illegittimi in bolletta da parte del gestore idrico.

 (Nota a Giudice di Pace di Nuoro, Sentenza n.520/2025, pubblicata il 25 novembre 2025)

In tema di somministrazione di servizi idrici, qualora il gestore addebiti all’utente, in assenza di titolo e di idoneo supporto documentale, importi duplicati relativi ai medesimi consumi, sorge in capo all’utente il diritto al rimborso delle somme indebitamente corrisposte.

È questo il principio affermato dal Giudice di Pace di Nuoro nella recente Sentenza n.520/2025, pubblicata il 25 novembre 2025, con la quale il Giudice ha riconosciuto il diritto al rimborso della somma di € 3.586,55 in favore dell’utente.

Diritto al rimborso per addebiti illegittimi in bolletta

Lo Studio Legale Dedoni ha promosso un’azione giudiziaria nell’interesse di una società cooperativa al fine di ottenere la restituzione delle somme indebitamente corrisposte al gestore del servizio idrico, a causa di doppi pagamenti ed errori di fatturazione.

Il gestore aveva richiesto il pagamento di € 3.586,55, quale saldo della fattura n.202001371686 del 7 agosto 2022, dell’importo complessivo di € 6.918,36, che è stata sin da subito contestata dall’utente, poiché la parte non versata si riferiva a consumi già in precedenza fatturati e integralmente riscossi dal gestore.

Al fine di evitare l’attivazione da parte del gestore del servizio idrico integrato delle misure previste dalla normativa di settore per i casi di morosità – quali la costituzione in mora, l’avvio del procedimento di limitazione e/o sospensione della fornitura, nonché le eventuali azioni per il recupero coattivo del credito – lo Studio Legale ha consigliato alla Cooperativa di procedere al pagamento dell’importo richiesto, con espressa riserva di ripetizione delle somme indebitamente corrisposte.

Una volta effettuato il versamento e sanata la posizione debitoria, lo Studio Legale ha introdotto il giudizio volto all’accertamento dell’illegittimità degli addebiti contestati e alla condanna del gestore alla restituzione delle somme indebitamente percepite, oltre agli interessi dalla data del pagamento sino all’effettiva restituzione.

Il gestore del servizio idrico si è costituito in giudizio chiedendo il rigetto della domanda attrice, sostenendo la correttezza della fatturazione e negando qualsivoglia errore nei conteggi oggetto di contestazione.

Diritto al rimborso per addebiti illegittimi in bolletta: la decisione del Giudice di Pace di Nuoro

All’esito dell’istruttoria, condotta mediante l’esame della documentazione prodotta in giudizio, il Giudice di Pace di Nuoro ha integralmente condiviso la ricostruzione dei fatti e le argomentazioni prospettate dallo Studio Legale.

Il Giudice ha accertato la sussistenza dell’errore di fatturazione e l’imputabilità dello stesso a carico del gestore del servizio idrico poiché nella fattura n.202001371686 del 7.8.2022 di € 6.918,36, emessa a titolo di conguaglio, non aveva provveduto allo storno delle precedenti fatture per il medesimo periodo e per i medesimi consumi, che l’utente aveva già provveduto regolarmente al pagamento: «La fattura n.00000202001371686 del 7.8.2022 pari ad € 6.918,36, riporta le medesime letture dei consumi indicati nelle precedenti fatture emesse da (gestore del servizio idrico), e regolarmente pagate delle quali non ha effettuato lo scorporo e pertanto la somma pagata con bonifico bancario del 10 febbraio 2023 deve essere restituita alla ricorrente in quanto inerente a consumi già pagati.».

Con sentenza definitiva, il Giudice di Pace di Nuoro ha quindi accolto integralmente la domanda, condannando il gestore del servizio idrico al pagamento in favore della cooperativa della somma complessiva di Euro 3.586,55, oltre interessi legali maturati dalla data del pagamento fino al saldo effettivo e al rimborso integrale delle spese di lite.

Conclusioni

La pronuncia in commento conferma quanto sia essenziale, per gli utenti – siano essi privati, imprese o realtà cooperative – avvalersi di un’assistenza legale qualificata nella gestione dei rapporti e dei contenziosi con il gestore del servizio idrico.

Le procedure di fatturazione, le dinamiche di conguaglio e le conseguenze della morosità sono infatti regolate da un complesso quadro normativo e regolamentare e una loro non corretta valutazione può esporre l’utente a conseguenze pregiudizievoli, quali la costituzione in mora, la riduzione o sospensione della fornitura o l’attivazione di azioni per il recupero coattivo del credito.

L’intervento dello Studio Legale consente di prevenire tali rischi, garantendo una gestione attenta e documentata delle contestazioni, l’adozione delle strategie più idonee a tutelare la continuità del servizio e la promozione delle azioni giudiziali necessarie ad ottenere la tutela dei propri dirittip.

Lo Studio Legale Dedoni è a disposizione per ogni consulenza e gestione del caso concreto.

Avvocato Marcello Ibba

Nato a Cagliari il 14 novembre 1973, è iscritto all’Albo presso il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cagliari dal 24 ottobre 2005 e collabora con lo Studio Legale Dedoni sin dal 2002.