GreenPass 50+

Con l’introduzione del green pass sui luoghi di lavoro e successivamente con l’introduzione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori operanti in particolari settori, il Governo ha imposto ai datori di lavoro di dotarsi dell’organizzazione necessaria per eseguire i controlli nei confronti di chi accede ai luoghi di lavoro.

Proprio nell’ottica di agevolare tali controlli, già a partire dal mese di ottobre 2021, l’INPS, con il messaggio n. 3589 del 21 ottobre, adottato d’intesa con il Ministero della Salute, ha messo a disposizione di tutti i datori di lavoro, che impiegano un numero di dipendenti maggiore delle 50 unità, un particolare strumento denominato “Greenpass50+”.

Greenpass 50+ : a cosa serve?

Tale strumento consente al datore di lavoro, previa autenticazione dell’azienda, di conoscere quali dipendenti sono in possesso della certificazione verde necessaria per l’accesso ai luoghi di lavoro, senza dover provvedere al controllo prima dell’accesso.

Il sistema prevede tre distinte fasi; la prima, di accreditamento, consente ai datori di lavoro di accreditare l’azienda per il servizio di verifica con l’indicazione dei soggetti che verificheranno il possesso del greenpass.

Nella seconda fase, invece, sarà l’INPS ad accedere alla Piattaforma Nazionale DGC per il recupero delle informazioni circa il possesso del certificato verde o, da adesso, anche dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale.

Quanto alla terza fase, i soggetti accreditati potranno accedere al servizio e verificare materialmente quali dipendenti, tra quelli indicati attraverso l’invio dei codici fiscali, sono in possesso del greenpass.

GREENPASS 50+: L’estensione dell’utilizzo a tutti i datori di lavoro pubblici e privati.

Tale sistema, aggiornato con l’adozione di due diversi messaggi rispettivamente del 3.11.2021 ed uno del 15.11.2021, è stato, di recente, innovato in maniera significativa attraverso l’estensione del suo utilizzo.

Infatti, come chiarito dal messaggio n. 4529 del 18.12.2021 in ottemperanza del d.p.c.m. del 17 dicembre 2021 concernente la verifica del rispetto dell’obbligo vaccinale, l’INPS ha esteso il sistema del “Greenpass 50+”, non solo al controllo del rispetto dell’obbligo vaccinale e non solo a quello del greenpass, a tutti i datori di lavoro pubblici e privati prescindendo dalle dimensioni dell’azienda.

Di conseguenza, è oggi possibile, previo accreditamento, verificare attraverso questo sistema, se i dipendenti impiegati siano in possesso della documentazione necessaria per l’accesso ai luoghi di lavoro, attraverso la comunicazione all’INPS del codice fiscale di ciascuno dei dipendenti.

Tra le novità, inoltre, si segnala che il sistema descritto consente al datore di lavoro di ottenere, tramite la notifica via pec e/o posta ordinaria, le informazioni riguardanti le variazioni dei certificati dei lavoratori; pertanto, laddove ad un lavoratore già verificato dovesse scadere il greenpass, sarà lo stesso sistema a segnalarlo al datore di lavoro, invitandolo ad effettuare una nuova verifica.

Il servizio offerto dall’INPS è studiato in maniera tale da garantire la privacy dei lavoratori, attraverso la comunicazione ai datori di lavoro richiedenti solo i dati strettamente necessari per la verifica.

Inoltre, sempre in un’ottica di tutela dei lavoratori, qualora il datore di lavoro dovesse constatare l’assenza del greenpass o dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale tramite il nuovo sistema, il lavoratore avrà diritto anche ad ottenere il controllo dei requisiti sul luogo di lavoro.

Solo per i dirigenti scolastici è stato messa a disposizione una diversa piattaforma per il controllo dell’assolvimento dell’obbligo vaccinale dal personale docente; inoltre, in forza di espressa previsione del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, saranno tenuti ad adempiere l’obbligo e a dimostrarlo anche coloro che si trovassero in malattia già prima dell’introduzione dell’obbligo vaccinale.

GREENPASS 50+: allo studio del Governo l’obbligo vaccinale esteso a tutti i lavoratori.

Lo strumento offerto dall’INPS assume maggiore rilevanza se considerato nell’ottica della possibile estensione dell’obbligo vaccinale a tutti i lavoratori pubblici e privati, che il Governo discuterà nei prossimi giorni.

Si tratta di una platea di circa 23 milioni di lavoratori che non potrebbero più accedere al posto di lavoro se non in possesso del c.d. “Super Greenpass”, con esclusione, dunque, della possibilità di lavorare con il solo tampone antigenico.

Per il caso di tale evoluzione normativa, il Greenpass 50+ sarebbe uno strumento di assoluta utilità per il datore di lavoro.

Gli avvocati dello Studio Legale Dedoni sono a disposizione per l’analisi di e la consulenza in merito a ciascuna singola problematica.

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